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domenica, 20 luglio 2008

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Umberto Bossi ai delegati della Liga Veneta-Lega Nord riuniti a congresso: «L'Inno dice che l'Italia è schiava di Roma? Toh! dico io», ha detto col dito medio levato.

«Dopo il federalismo la riforma della scuola: non possiamo lasciare martoriare i nostri figli da gente che non è del nord»

Questa è la notizia che ho appena letto su libero. Ragazzi..io dico..ma si rende conto di ciò che sta dicendo quest'uomo? Anni e anni trascorsi sui libri a studiare, per predere un'abilitazione all'insegnamento e quando finalmente vieni chiamato, magari scopri anche che è alla parte opposta dell'Italia..

Sacrifici su sacrifici per mantenerti, per reggere la distanza dai tuoi affetti e per cercare di guadagnare qualcosina o per accumulare punteggio. Dopo tutto ciò ti trovi di fronte a quest'affermazione di Bossi che ti viene a dire che gli insegnanti del sud "martorizzano" i loro figli..Ma si è bevuto il cervello o cosa? Io sono indignata da queste sue parole. Ogni lavoratore ha una sua dignità, specie dopo anni di studio e questa va rispettata. Giudicare a priori l'operato degli insegnanti del sud la trovo una cosa che ha dell'assurdo e mi sa tanto di ignoranza...Si caro Bossi, stavolta (o anche le altre??!?) hai dimostrato di essere davvero un emerito ignorante che prosegue per la suastrada con i paraocchi. VERGOGNA!

sussurrato da: misayra83 alle ore 15:23

martedì, 01 luglio 2008

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Sera  a tutti amici!
Stasera ho voglia di scrivere e sfogarmi sul mio blog. Troppe volte girando tra i blog vedo tanta superficialià, tanto finto buonismo del cacchio da parte di persone false ed ipocrite che distribuiscono sorrisini adestra e a manca e poi se ne fregano di ciò che realmente si scrive. Banalità e superficialità sono i loro imperativi. Questa sera io ho deciso invece di parlare di me, della mia vita e delle cose che non vanno.

E' un periodo che litigo in continuazione con la mia famiglia. Ci sono troppe tensioni specie con mio padre e con la mia seconda sorella. Mi rendo sempre più conto che la maggior parte delle volte sono loro a sbagliare nei miei confronti. Attacchi gratuiti, sgridate senza alcun motivo reale, offese e cattiverie assurde verso di me e verso ciò che faccio. Mio padre non apprezza niente di ciò che faccio. Studio e lavoro?? Non serve a niente per lui. L'importante è andare a lavorare o magari, chi lo sa, era meglio che nascevo maschio. Ora che devo fare la tesi ho bisogno di stare molto al pc per scrivere. Sia per lui che per la figlia io non faccio niente dalla mattina alla sera. Scrivere la tesi non è niente. Io non ho parole.

La mia vita mi sta stretta. Mi sta stretta questa casa, mi sta stretta la mia famiglia, mi stanno strette le mie abitudini. Voglio cambiare. Io e Andrea abbiamo in progetto di sposarci. Stiamo cercando casa, stiamo guardando un pò i mobili, i tempi da rispettare, ecc. Ok. Mi sposo. E poi?? E se poi è peggio? Ora come ora voglio scappare. Scappare via da tutto e tutti, dare un calcio alla mia vita e ambiare città, nazione, continente. Tutte le mie tensioni familiari le scarico puntualmente su Andrea, che però sa ascoltarmi e cerca sempre di tranquillizzarmi. Ma io ho paura che si stufi di queste mie "incazzature" e mi mandi a quel paese una volta per tutte.

Mi sento vuota a volte, priva di quel senso in più che ti spinge ad andare avanti e credere in qualche cosa, specie negli affetti. La mia famiglia fa schifo. Mio padre? Non una carezza, non un "come stai?", "come è andato l'esame?", "come va con Andrea". Solo ed esclusivamente "fai schifo", "tu per me sei morta", e sguardi storti e schifati verso di me..che sono sua figlia. Inutile dire che io ricambio con la stessa moneta. Ma ci sto male..e tanto..

Sabato e domenica Andrea è stato da me, ma ha dormito da un mio amico. Di mattina Andrea si preparò e venne da me, ma mio padre, dato che ciò disturbava sua figlia che non poteva girare in mutande per casa, disse: "Dalla prossima volta in poi vi vedete per strada". E' un padre questo? Ditemelo per piacere...

sussurrato da: misayra83 alle ore 21:11