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venerdì, 30 novembre 2007
Il vuoto può contenere tutto,
un po' come il buio che può nascondere qualsiasi cosa,
anche ciò che non potrebbe esserci.

sussurrato da: misayra83 alle ore 13:53

mercoledì, 28 novembre 2007

Ci sono situazioni nella vita che ti portano a maturare tantissimo. A volte abbiamo tutto e davvero non ci rendiamo conto di quello che abbiamo. Diamo per scontato che i nostri affetti ci siano, che ci sia un lavoro, una casa, gli amici, la salute. E questo perchè pensiamo che tutto ci sia dovuto. In realtà non è così perchè proprio nel momento in cui sei al settimo cielo, quando hai tutto ciò che hai sempre chiesto a Dio, la felicità ti viene tolta.
Spesso ciò accade in modo brutale. Altre volte in modo più graduale. Quando poi sei tu stessa la causa dei tuoi guai, allora è la fine. Ho commesso tanti errori in questi mesi. Spesso per leggerezza, qualche volta perchè ho dato tante cose per scontate. Tornare indietro non si può. Ma dagli errori si impara. Ed io sto imparando a mie spese. Non voglio più ripeterli e mai più succederà.
Le mie sono lacrime amare.
Sono le lacrime di una persona che sta soffrendo per un male che lei stessa ha causato. I sensi di colpa mi assalgono, mi divorano, mi torturano e forse mi stanno uccidendo. O forse lo sto facendo io con le mie mani.
Mi sembra di vivere un incubo terribile dal quale spero e sogno di svegliarmi quanto prima. Tutti commettiamo degli errori. Riconoscerli è un passo importante. Chiedere scusa alle persone che abbiamo ferito è un ulteriore passo avanti. Ti aiuta a non ripeterli.
Ti ho ferito. Ti ho fatto del male. Ti ho deluso. Ti ho fatto piangere. Ti ho offeso. Ti ho chiesto scusa e non so se basterà. Ma sappi che il mio amore per te non l'ho mai messo in discussione. Ed ancora ora è così forte da non poter essere raccontato a parole. Con le parole posso dimostrarti ben poco. Lotterò con tutta me stessa per riaverti perchè un amore come il nostro non può essere spazzato via così. Quei sorrisi, quegli abbracci, quelle lacrime dilanianti versate alla stazione non significano nulla? Tutti i nostri "per sempre" non hanno più alcun significato? Certo che lo hanno ed entrambi lo sappiamo benissimo. Io vivo di te. E anche tu vivevi di me. Cerco di scappare da te, dal tuo viso, dal pensiero di te. Ma è tutto inutile. Più fuggo e più sei davanti ai miei occhi. Ma soprattutto sei dentro al mio cuore e nella mia anima.
No amore mio. Non può finire così. Non deve finire così. Dobbiamo dare un'altra possibilità al nostro amore bellissimo. Perchè tutti sbagliamo nella vita. Non avere paura di me. Non avere paura dei miei e dei tuoi sentimenti. Perchè io ci sono. Triste, con i miei sbagli e pronta a ricominciare da zero con tanta pazienza e calma nei tuoi confronti.
sussurrato da: misayra83 alle ore 11:11

domenica, 18 novembre 2007

Si raccoglie ciò che si semina...
sussurrato da: misayra83 alle ore 19:23

mercoledì, 14 novembre 2007
Questa sera sono stata definita un'insensibile. Chi lo ha detto è una persona che non mi conosce affatto. Se io ho un blog PUBBLICO in cui decido di parlare di me, dei miei pensieri e delle mie speranze, devo accettare anche i commenti che mi vengono lasciati. Se questi mi feriscono o mi danno fastidio, allora cerco di parlarne con tranquillità con la persona che li ha scritti. Non c'è nulla di male.
Mi è capitato di commentare un blog. Ho frainteso una cosa ed è scoppiato il putiferio. Non avevo messo cattiveria o malizia in quello che avevo scritto, ma la persona interessata non è stata per niente aperta al dialogo e ad ascoltare il mio punto di vista. Con il suo vittimismo mi ha accuato di insensibilità. Ma quanto è vero quel proverbio che dice "NON C'E' PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOLE SENTIRE"!
Da quando l'ho conosciuto ha sempre avuto i paraocchi. Mi ha sempre chiesto commenti su msn se non mi vedeva in qualche suo intervento, e quando ne lasciavo qualcuno mi contattava in provato contestando ciò che avevo scritto! Questo è avvenuto sempre.
Ma allora...caro "amico"... non rendere pubblico il tuo blog, fanne una setta segreta a cui aderiscono solo pochi eletti, i prescelti da te, quelli che dicono sempre si a tutto ciò che dici, o che ti elogiano per quanto sei bravo, bello e intelligente. Tieniti i commentini banali e superficiali. Ma ricordati...che nella vita è importante il confronto. Ascoltare gli altri è centrale. E sai perchè? Perchè gli altri siamo noi. Metti da parte il tuo ego. Ed ascolta. scusate lo sfogo. Dovevo.
sussurrato da: misayra83 alle ore 21:00

lunedì, 12 novembre 2007

Questo mio intervento vuole essere un pensiero per Gabriele, il giovane dj romano ucciso da un poliziotto mentre si recava in trasferta per seguire la sua squadra del cuore. Si sono dette e scritte tante cose, lo so. Stamattina le pagine dei quotidiani erano piene di questo triste argomento di cronaca. Per non parlare poi dei tg, dove non si parlava d'altro.
Un giovane come te, un ragazzo allegro e conosciuto che per il solo fatto di voler seguire i suoi beniamini, perde la vita. Fa rabbia, tanta rabbia. Nessuna dinamica dei fatti può giustificare quanto accaduto. Nessuna. Nessuno deve morire per una partita di calcio. Nessuno ha diritto di togliere la vita ad un'altra persona. Solo Dio. E' lui che deve decidere, ma non l'uomo.
Quando ho saputo questa notizia non avevo davanti la televisione. E' stata mia mamma a raccontarmi, e lei piangeva. Erano lacrime di una mamma che, pur non avendo perso suo figlio, aveva il cuore trafitto per il dolore di un'altra mamma.
Io non parlo da mamma ovviamente ma da ragazza. Ed è stato bruttissimo. Siamo stufi di questi scontri tra tifosi. Il calcio è un gioco e deve essere vissuto come tale. Ma purtroppo non è così. C'è sempre più violenza, ci sono sempre più scontri e spesso a pagare sono le persone che si recano allo stadio per la sola sete di sport. La violenza non appartiene allo sport. Questo dovremmo capirlo tutti. Ma perchè ciò non accade? Perchè una trasferta deve trasformarsi in un viaggio di sopravvivenza?
Vi racconto una cosa...Fino ad un anno e mezzo fa per il giornale mi occupavo di calcio. Seguivo tutte le domeniche la squadra cittadina. Avevo l'accredito in tribuna stampa. E' stata un'esperienza molto bella, certo. Ma ho smesso di andarci quando si verificò un grave episodio di violenza ai danni di cose e persone che erano li solo per vedere la partita. E' da allora che mi occupo di cronaca. Se questo è lo sport, se questa è una domenica allo stadio, allora scusatemi tanto...ma la partita me la seguo a casa.
sussurrato da: misayra83 alle ore 14:05

domenica, 04 novembre 2007

Ti accompagno alla stazione e, mentre tu riparti, ritorno a casa con la morte nel cuore. E' sempre la stessa scena, che si ripete identica come nel copione di un film. Con una variante però. Si, un'unica variante: sei tu che riaccompagni me alla stazione ed io che mi allontano da te nel mio treno. Stasera è toccato a me riportarti a quel treno. Quel maledetto direttissimo che ti strappa puntualmente dalle mie braccia.
Lacrime da parte di entrambi mentre aspettiamo il treno che ci riporterà alla nostra quotidianietà. Una routine fatta di stress, lavoro, studio, amici, hobbies e problemi in famiglia. Una routine senza noi. Cos'è la mia vita senza di te? Come possono stare separate due anime che sono nate per essere siamesi? Non so trovare una risposta soddisfacente a tutto ciò, ma la cerco nei tuoi occhi e la trovo. Neanche tu puoi fare a meno di me, e me lo dimostri in mille modi. Sei il meglio che io potessi chiedere alla vita. Ma la mia vita sei tu e senza di te io sopravvivo. Non vivo. Tutto appare essere un surrogato di vita.
Tutto mi manca di te: i tuoi sorrisi, i tuoi modi buffi, il tuo farmi sentire al centro del mondo, il tuo odore sulle mie mani e tra i miei capelli. Ogni cosa mi parla di te quando non ci sei. La sedia su cui ti sei seduto, i posti che anche tu hai guardato, i tasti del mio portatile che ogni volta, pazientemente, sistemi. "Devi cercare di non fargli pesare la distanza" mi diceva un'amica. Ci ho provato. Ma davvero non riesco. Ti basta guardarmi negli occhi, tenermi strette le mani tra le tue, o semplicemente ascoltare la mia voce per telefono, per capire che qualcosa non va. E' per questo che ti adoro, perchè mi sai leggere dentro, nel profondo del cuore e dell'anima che resteranno tuoi per sempre.
sussurrato da: misayra83 alle ore 20:11

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